In questo
speciale, Ricetta Idea in collaborazione con la professoressa
Ivana Vaccaroni tratta un argomento di salute molto legato
alla cucina dal titolo “La salute prima di tutto” Si parla di
celiachia e colesterolo, consigliando alcune ricette a tema.
Celiachia:una malattia
ancora poco conosciuta e spesso non facilmente diagnosticabile.
La celiachia è un’intolleranza
permanente al glutine, una proteina presente in frumento, farro,
avena, kamut, orzo, segale e spelta.
In Italia la stima di chi soffre
di tale malattia (da non confondersi con un malassorbimento
intestinale che, evidenziandosi alla nascita, può scomparire
entro i primi tre anni di età) è riconducibile a un soggetto
ogni 100/150 persone, anche se statisticamente, si rileva un
incremento annuo del 9%. I sintomi di tale malattia sono diarrea
e arresto di crescita (dopo lo svezzamento) ma possiamo trovarne
anche una forma più nascosta e meno diagnosticabile che si può
rivelare a qualunque età.
Le malattie irreversibili causate
da una diagnosi tardiva o errata possono andare dall’infertilità
agli aborti ripetuti, dalla bassa statura al diabete mellito
fino al linfoma intestinale.
Che cosa fare nel caso di una
diagnosi di Celiachia?
Evitare l’assunzione di cibi
contenenti appunto il glutine e cioè: pasta, pane, biscotti e
addirittura la semplice contaminazione tra vari tipi di farine.
Ciò
comporterebbe infatti un’infiammazione cronica dell’intestino
con scomparsa dei villi intestinali.
Potrà
capitarvi di notare, magari al ristorante, un bimbo che, invece
di distrarsi con un grissino aspettando una buona pastasciutta,
assapori un po’ di polenta con un pezzo di formaggio: quello
potrebbe essere un bimbo celiaco!
PERNICI CON SUGO DI CASTAGNE
POLENTA DI GRANO SARACENO
Colesterolo: buono e/o
cattivo?
Oggi, fortunatamente, si fa molta
attenzione a quello che si mangia, prediligendo la qualità dei
cibi piuttosto che la quantità. Abbiamo imparato infatti che
parecchi disturbi legati all’alimentazione hanno a che fare con
il colesterolo.
Che cos’è? Dove lo troviamo? Che
cosa provoca?
Il colesterolo
è una molecola lipidica sterolica presente negli organismi
animali.
I lipidi sono
molecole insolubili in acqua che devono essere trasportate da
altre molecole, come le proteine, solubili in acqua.
I trigliceridi
che entrano a far parte della nostra alimentazione vengono
assorbiti all’interno di molecole chiamate lipoproteine che si
distinguono in base alla loro densità.
La loro
funzione è quella di portare i lipidi(come il colesterolo e i
trigliceridi) dall’intestino al fegato e ai tessuti e viceversa.
Il
colesterolo,in particolare, viene trasportato con le
lipoproteine LDL (LOW DENSITY LIPOPROTEIN) e HDL (HIGH DENSITY
LIPOPROTEIN).
Le prime
trasportano il colesterolo dal fegato ai
tessuti; le HDL hanno la funzione
opposta.
Quindi le prime sono pericolose
perché favoriscono il deposito del colesterolo sulla parete
delle arterie, scatenando la formazione di placche
aterosclerotiche.
Le HDL,invece,fungono da
“spazzine”, rimovendo il colesterolo e ostacolando quindi la
formazione delle placche.
Va da sé,pertanto, che quello che
comunemente chiamiamo colesterolo cattivo è quello trasportato
dalle LDL mentre quello buono è il secondo.
Il livello di colesterolo totale
nel sangue è dato quindi dalla somma di lipoproteine LDL più
HDL.
E’ ovvio, a questo punto che,
minore è la quantità presente nel sangue di HDL e maggiore è il
rischio per il soggetto di contrarre malattie cardiovascolari.
Consigli per tenere sotto il
livello di attenzione il colesterolo: la dieta, una vita sana,
evitare il fumo.
RISO CON VERDURE
INSALATA DI
CAROTE
A cura della
professoressa
Ivana Vaccaroni