Lazio
L'abbacchio altro non è che un è un agnello giovanissimo, cresciuto con il latte materno. Alimento molto sfruttato nella cucina romana, veniva adoperato soprattutto durante le classiche festività come la Pasqua e il Natale. Le modalità di cottura a cui si presta questo tipo di carne sono le più svariate e la ricetta che segue ne è un valido e gustoso esempio.
Preparazione:
Tagliate l’agnello a pezzi. In una pentola fate imbiondire due spicchi d'aglio con dell'olio. Versate i vari pezzi di abbacchio e fate rosolare. Condite con salvia e rosmarino. Aggiungete un bicchiere di aceto. Lasciate cuocere a fiamma bassa con un coperchio. Girate spesso i pezzi di carne. A coltura ultimata togliete il coperchio. Condite con sale e pepe. Quando la carne è ben rosolata, servite e utilizzate il sughetto di cottura.
Accorgimenti:
Comprate l’abbacchio già tagliato a pezzi. Per la cottura utilizzate l’aceto bianco.
Idee e varianti:
Per rendere il sugo di cottura più denso, infarinate i pezzi di carne.
Difficoltà: 
Dosi: per 4 persone
Tempo: 60 minuti
L'abbacchio altro non è che un è un agnello giovanissimo, cresciuto con il latte materno. Alimento molto sfruttato nella cucina romana, veniva adoperato soprattutto durante le classiche festività come la Pasqua e il Natale. Le modalità di cottura a cui si presta questo tipo di carne sono le più svariate e la ricetta che segue ne è un valido e gustoso esempio.
Ingredienti:
- 1 kg di agnello
- 2 spicchi d’aglio
- Rosmarino q.b.
- Salvia q.b.
- Aceto q.b.
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Pepe q.b.
- Sale q.b.
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