Volete lasciare esterrefatti i vostri ospiti? Portate in tavola questa parmigiana ai frutti di mare, un piatto che nasconde sotto l’aspetto di una portata tradizionale una buonissima sorpresa marina.Preparazione: Mondate le melanzane, lavatele e tagliatele a fette spesse circa 1 cm. Ponetele poi in un contenitore, cospargendo ciascuna fetta con del sale grosso e lasciatele riposare per un’ora. Trascorso questo tempo, sciacquatele e asciugatele.
Versate in un’ampia padella abbondante olio di semi e friggete le melanzane, adagiandole su un vassoio ricoperto di carta assorbente.
Pulite ora tutto il pesce e, una volta fritte le melanzane, fate aprire le cozze e le vongole in una casseruola in cui avrete versato due cucchiai d’olio d‘oliva e un po’ di acqua tiepida. Quando saranno tutte aperte, spegnete il fuoco e sgusciatele.
Tagliate ad anelli i calamari e le seppie. In una padella fate soffriggere lo spicchio d’aglio e, una volta dorato, aggiungete i calamari, le seppie e i gamberetti. Dopo 4-5 minuti unitevi anche le cozze e le vongole e fate sfumare il vino bianco.
Versate ora anche la salsa di pomodoro e aggiungetevi il prezzemolo che avrete precedentemente tritato, un pizzico di sale e una spolverata di pepe. Tenete in padella a fuoco moderato per circa 10 minuti. Nel frattempo tagliate la mozzarella a dadini.
Componete quindi la parmigiana. Versate un filo d’olio d’oliva in una pirofila e procedete ponendo uno strato di melanzane, uno di mozzarella e uno di sugo con i frutti di mare, fino a esaurire gli ingredienti. Spolverizzate infine con una manciata di Parmigiano grattugiato e tenete in forno a 200°C per 45 minuti circa.
Accorgimenti:Ricordatevi di porre un peso (ad esempio un piatto sormontato da un barattolo) sopra le melanzane, quando le metterete a riposo sotto sale. In questo modo sarà spremuta più facilmente l’acqua in eccesso.
Idee e varianti:Come per la
parmigiana tradizionale, le principali varianti di questa ricetta riguardano la cottura delle melanzane. Potete, infatti, decidere di grigliarle, per una versione light, o di friggerle dopo averle passate nell’uovo e nella farina, per una variante più sostanziosa.
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