Tempo
Difficoltà
Portata
Provenienza
Una sfiziosa pietanza di pesce, resa delicata grazie a besciamella e vino bianco.
Una specialità umbra, dalla forma simile a quella di un panettone. Si tratta, in realtà, di una torta salata, a base di formaggi.
Piatto tipico della gastronomia marchigiana, le olive ascolane sono amate ovunque e ottime da gustare in qualsiasi momento. Ideali in particolar modo da offrire durante ricchi banchetti e buffet.
Un classico della cucina piemontese; l’uso del Barolo conferisce al tradizionale brasato un aroma inconfondibile.
Forse la ricetta piemontese per antonomasia. Interrompete il conteggio delle calorie e lasciatevi andare! Le dosi e le tipologie di prodotti da friggere sono estremamente variabili e lasciati alla fantasia culinaria del cuoco di turno.
Un primo piatto rustico che per i piemontesi è sinonimo di “festa”.
Il baccalà alla vicentina è una specialità tipica della cucina veneta. Nonostante la ricetta sia abbastanza elaborata e richieda un po’ di tempo, il risultato è un piatto prelibato, dal successo garantito.
Le patate duchessa sono un piatto tipico della cucina francese decisamente apprezzato in tutto il mondo. Fantasioso e decorativo, colpisce per la forma molto particolare e si presta particolarmente ad accompagnare piatti di carne e di pesce.
Il dolce, ora colonna portante della tradizione napoletana, comparve per la prima volta in un trattato culinario nel 1836 del celebre Angeletti. Da allora si diffuse rapidamente nella città partenopea fino a diventare, nel Novecento, uno dei capisaldi della pasticceria napoletana sia come dolce delle feste sia come dolce da passeggio. Difficoltà: media Tempo di preparazione: 1 ora e 30 minuti oltre al tempo di lievitazione e raffreddamento
Sfogliando i ricettari dedicati ai più tradizionali piatti di carne della cucina milanese, si nota che al manzo è sempre preferito il vitello. L’ ossobuco, la costoletta, il rostin negà, richiedono infatti, nella loro originale preparazione, esclusivamente l’ uso di questo tipo di carne. Il motivo di tale scelta è la sua morbidezza. Il vitello, per essere tenero, non deve superare il peso di 300 kg e aver ricevuto un’ alimentazione solo a base di latte.
