Il baccalà fritto, che delizia... La croccante panatura che riveste questo delizioso pesce lo rende perfettamente abbinabile a un contorno di fresca insalata, per un pasto davvero sfizioso. Di seguito la ricetta di origine laziale, ma che viene preparata, con piccole varianti, in tutta Italia.
Preparazione:
Lavate i filetti di baccalà sotto l’acqua corrente, dopodiché poneteli in un recipiente colmo di acqua fredda e lasciateli in ammollo per 2 giorni, avendo cura di cambiare l’acqua due volte al giorno.
Trascorso il tempo, il baccalà si sarà dissalato.
Asciugatelo con delicatezza e conditelo con un'emulsione di olio, succo di limone, sale, pepe e una manciata di prezzemolo tritato.
Lasciate insaporire i filetti di baccalà per circa 1 ora, al termine della quale dovrete tamponarli con un panno pulito.
Passate i filetti di baccalà prima nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato, infine metteteli a friggere in un tegame con abbondante olio caldo, avendo cura di rigirarli anche sull’altro lato per completarne la doratura.
Terminata la frittura, prelevate i filetti di baccalà con un mestolo forato e fateli sgocciolare dell’olio in eccesso su dei fogli di carta assorbente da cucina.
Servite il vostro baccalà fritto ancora caldo, accompagnandolo a un buon contorno di verdura fresca.
Accorgimenti:
Accertatevi della freschezza e sulla provenienza del pesce che intendete acquistare: il baccalà deve essere di colorito bianco e non giallino.
Idee e varianti:
Il baccalà fritto è una ricetta che contempla diverse varianti. Tra queste ricordiamo l’infarinatura in sostituzione alla panatura e l’immersione in pastella prima della frittura. In quest’ultimo caso, occorrerà realizzare una pastella con 2 uova, 2 cucchiai di farina e 100 ml di latte, intingervi i filetti e friggerli nello strutto bollente.
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