Il cavolfiore affogato è un tipico piatto siciliano, facile da preparare e molto saporito. Solitamente viene cucinato nel periodo invernale ed è servito come antipasto o come secondo, spesso anche freddo.
Preparazione:
Per prima cosa, pulite il cavolfiore: privatelo delle foglie esterne e tagliate il gambo fino all'attaccatura delle cime. Tagliate poi le cime, dividendo a metà quelle più grandi e lasciando intere quelle più piccole, lavatele sotto l'acqua corrente e fatele scolare in uno scolapasta.
Nel frattempo tagliate la cipolla a fettine, spezzettate i filetti di acciughe e teneteli da parte. Ungete poi il fondo di una pirofila con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e adagiatevi metà dei cavolfiori, fino a ricoprire il fondo. Distribuite poi metà delle olive, della cipolla, delle acciughe e del pecorino sui cavolfiori e procedete con un altro strato di cavolfiori, cipolla, olive, acciughe e pecorino.
Quando avrete ultimato con gli strati, salate, pepate, bagnate con 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, versate la polpa di pomodoro e bagnate con il vino rosso. Fate cuocere con coperchio e a fiamma bassa per 40 minuti, agitando di tanto in tanto la pirofila per non far attaccare il cavolfiore.
Accorgimenti:
La ricetta tradizionale del cavolfiore affogato alla catanese prevede una cottura abbastanza secca. Se vino e pomodoro dovessero asciugare troppo, non aggiungete acqua o brodo, ma mescolate più sovente: il cavolfiore deve quasi soffriggere.
Idee e varianti:
Se preferite un sapore agrodolce, invece della cipolla usate le cipolline sott'aceto, versando un paio di cucchiai del loro aceto insieme al vino; se invece preferite una punta di piccante, aggiungete del peperoncino tritato.
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