Il limoncello di Capri non ha bisogno di presentazioni. Un liquore ottimo se bevuto freddo dopo i pasti, ma altrettanto valido per la preparazione di dolci. Bisogna solo avere un po' di pazienza per i tempi necessari per la macerazione delle bucce di limone.Preparazione:Per prima cosa lavate bene i limoni e asciugateli, poi sbucciateli facendo attenzione a rimuovere solo la parte gialla della scorza. Mettete le scorze in un contenitore capiente dal collo largo e copritele con l'alcol per alimenti. Chiudete bene il recipiente e mettetelo a riposare in un luogo fresco e buio per 7 giorni.
Trascorsa la settimana di macerazione, preparate uno sciroppo con zucchero e acqua. Portate a ebollizione e mescolate bene fino al completo scioglimento dello zucchero e lasciate bollire una decina di minuti per far addensare lo sciroppo e poi lasciatelo raffreddare.
Nel frattempo, ponete su di una ciotola capiente un colino abbastanza grande e filtrate l'alcol, che dopo la macerazione avrà assunto un colore giallo. Quando lo sciroppo sarà raffreddato, unitelo all'alcol e mescolate bene poi, servendovi di un imbuto, travasate il limoncello nelle bottiglie e chiudetele. Mettete le bottiglie nel freezer per un paio d'ore e poi in frigo. Servitelo freddo dopo i pasti.
Accorgimenti:La parte bianca della scorza del limone è molto amara: se ne rimane una parte troppo abbondante, si rovina il risultato finale.
Idee e varianti:La tradizione vuole che il limoncello sia servito freddo, ma può anche essere bevuto a temperatura ambiente come digestivo.
Provatelo anche per la realizzazione di dolci, come il
babà o il
tiramisù.
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