L’anguilla è un pesce particolarmente amato dalla tradizione emiliana, soprattutto nelle Valli di Comacchio, dove si è soliti esaltare il gusto delle sue carni saporite con questo semplice metodo di cottura. Trattandosi di un pesce piuttosto grasso, non sono necessari grandi condimenti per ottenere il massimo del gusto da questo particolare pesce.
Preparazione:
Pulite le anguille, privandole della testa, aprendole poi a libro e levando le interiora e l’osso centrale. Tagliatele a pezzi lunghi circa 10 cm.
In una terrina due cucchiai d'olio, il succo del limone, i due spicchi d’aglio tagliati a metà, l’alloro, un pizzico di sale e un po’ di pepe. Tenete i pezzi d’anguilla in questa salsina a marinare per almeno 2 ore.
Trascorso il tempo di marinatura, mettete i pezzi di anguilla sulla piastra già calda e teneteli per circa 10-15 minuti, rigirandoli spesso in modo tale che cuociano uniformemente, fino a quando vedrete la pelle “asciugarsi” e la carne del pesce farsi tenera e leggermente abbrustolita. Servite l’anguilla ancora ben calda.
Accorgimenti:
Cercate di appiattire il più possibile i pezzi di anguilla in modo che non si “arriccino” una volta messi sulla griglia bollente. Se volete cuocere l'anguilla senza privarla della lisca centrale, dovete batterla, quando ancora viva, in tre punti equidistanti, con un pestello pesante, in modo che, una volta sulla piastra, non si attorcigli.
Idee e varianti:
La tradizione emiliana prevede che l’anguilla ai ferri sia servita accompagnata da una porzione di succulenta polenta calda. In estate, invece, servitela con una fresca e leggera insalata mista.
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