Un'antica ricetta della tradizione emiliana, soprattutto della zona di Piacenza, e che presenta diverse varianti a seconda delle terre nella quale viene cucinata.
Preparazione:
Per i pisarei: Fate bollire l'acqua e il latte, setacciate la farina sulla spianatoia e unite il pane grattato.
Formate la classica fontana al centro, versate il liquido bollente e con l’aiuto di una forchetta impastate bene fino ad ottenere un impasto elastico e morbido.
Una volta lievitato l'impasto, con un coltello ricavate delle strisce di pasta,allungatele con le mani su una spanatoia o un tagliere e tagliate queste ultime a tocchetti. Poi premeteli contro il tagliere facendoli rotolare in modo da ottenere un gnocchetto incavato e chiuso su se stesso.
Per la salsa: soffriggete la cipolla tritata con olio e dadini di lonza o pancetta, unite un rametto di rosmarino e quando la cipolla sarà imbiondita anche fagioli.
Dopo una decina di minuti sfumate con il vino e unite la salsa di pomodoro, lasciando cuocere per altri 20 minuti.
A parte cuocete i pisarei in acqua bollente salata, scolateli e uniteli alla salsa fino a quando non raggiungono una consistenza cremosa.
Spegnete il fuoco e aggiungete una manciata di Parmigiano grattato. Servite caldo.
Accorgimenti:
Come per molte paste accompagnate da un sugo ricco, più cuoce e più sarà gustoso. Quindi potete anche prepararlo la sera prima.
Idee e varianti:
Come abbinamento per questo primo abbiamo scelto un vino dei Colli Piacentini. Quindi vanno bene un Gutturnio frizzante oppure una Bonarda.
Riceverai una mail con le istruzioni per la pubblicazione del tuo commento.
I commenti sono moderati.